Penso – pensiamo – che viaggiare sia solo partire, prenotare dei biglietti e programmare degli itinerari per “scappare” dalla routine.
Ma non è sempre così.

Viaggiare è anche immaginare.

Il dono della fantasia e dell’immaginazione è raro da trovare negli esseri umani. Non tutti sono capaci di vedere oltre i loro occhi e creare un universo parallelo come quello di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Ma alcuni ci riescono eccellentemente.
Dagli Stati Uniti una figura femminile lo fa: Elena Ogorodova.

Nata a Mosca e cresciuta a Milano, Elena attualmente lavora come motion and graphic designer tra Los Angeles e Lugano. Ama il suo modo di essere una freelance che le permette di avere la libertà di scegliere i suoi lavori e seguire le sue passioni. Ha lavorato per numerosi brand e tra i suoi clienti troviamo HP, Google, Chevrolet, Fox Sport… e molti altri.

Facendo un passo indietro: come è arrivata a Los Angeles? Com’è riuscita ad approdare negli USA, territorio così difficile e competitivo?
Dopo la scuola americana a Milano, Elena si è laureata in Graphic Design alla Northeastern University di Boston per poi specializzarsi all’ArtCenter College of Design in California.
Da subito si è dedicata al lavoro come direttore creativo e grafico per vari brand e aziende.
La costanza e la sua passione per il lavoro che svolge l’hanno portata dov’è oggi.

Anche a Elena piace viaggiare… e tutto è iniziato dalla sua curiosità nel vedere posti nuovi.
Come lei stessa afferma, il suo amore per i viaggi l’ha portata a trasferire nel suo lavoro la passione per la natura e la bellezza del nostro pianeta. E da sempre si impegna a partire almeno una volta all’anno. Il suo consiglio per gli artisti è infatti quello di non restare nelle proprie quattro mura, ma partire e farsi ispirare dalla realtà che abbiamo intorno a noi. Il nostro mondo rimane e rimarrà per sempre la nostra principale fonte di ispirazione.

In molti l’hanno premiata e tanti altri stanno parlando di lei, del suo lavoro, della sua dedizione e soprattutto del fatto che finalmente una figura femminile è emersa in questo campo.
Ma proprio perché molti lo hanno già fatto, io vorrei parlare dell’iter del suo percorso creativo. Dall’ideazione alla creazione.
Come ho detto, anche per Elena, la principale fonte di ispirazione è il mondo, la nostra terra e il viaggio come vera esperienza creativa. Non a caso tra i professionisti che lavorano con lei, ci sono anche molti fotografi. Lei stessa prende spunto dalla loro attività. E per questo custodisce migliaia di immagini raccolte e scattate durante i suoi tour in giro per il mondo. Così come per me, per El la comunicazione visiva è tutto, è il miglior messaggio da dare al prossimo. Le immagini scattate e ricordate nei suoi occhi sono il punto di partenza: una biblioteca visiva che necessariamente ci racconta una storia dalla quale prende idee. Ogni singolo ricordo, ogni singola immagine, che sia digitale, stampata o semplicemente impressa nella mente, è un riferimento per una futura creazione, un video, un logo.

Un processo creativo, che da un’immagine porta a un’altra immagine, moderna e rilavorata. El unisce in modo quasi visionario la tradizione e la modernità che le offre il digitale e le tecniche 3D. Ogni suo prodotto è il frutto di questa unione. Una sinergia perfetta che mette insieme tutti i media che ha a disposizione per creare l’entertainment a 360 gradi, capace di far sognare, viaggiare e vedere oltre le cose.

Dal momento in cui l’ho incontrata ho pensato al motto della rivista Life (citato innumerevoli volte nel mio caro film Walter Mitty):

“Vedere il mondo, attraversare i pericoli, guardare oltre i muri, avvicinarsi, trovarsi l’un l’altro e sentirsi. Questo è lo scopo della vita.”

Magari noi non attraversiamo pericoli, non scaliamo montagne e non siamo eroi.

Ma il lavoro di El ci porta sicuramente a guardare oltre, e ci avvicina… E noi speriamo che non smetta mai di farlo.